FAQ, le risposte alle vostre domande.

Posso donare i miei buoni pasto ad Azione contro la Fame direttamente?

Per donare i buoni pasto ad Azione contro la Fame è fondamentale che la tua azienda abbia aderito all’iniziativa, poiché l’azienda stessa è titolare dei buoni pasto e deve restituire a DAY i moduli necessari per poter consentire l’operazione.

Per questo se sei interessato ma la tua azienda non ha ancora aderito, convincila a farlo!

Fino a quando posso inviare i miei buoni pasto?

I buoni pasto possono essere donati fino alla data di validità presente sul fronte del buono.

Come posso essere sicuro che la mia donazione arrivi ad Azione contro la Fame?

Una volta i che i buoni sono stati ricevuti, trattati e annullati, DAY si impegna a inviare a ciascuna società che fa una donazione in buoni una nota di credito (non deducibile contabilmente), che corrisponde all’invio dei buoni pasto donati per l’operazione umanitaria e fa anche prova del ricevimento dei buoni.

Azione contro la Fame emetterà a favore dei singoli clienti DAY aderenti all’operazione un’apposita ricevuta di donazione per il valore dei buoni donati.

A cosa servirà la mia donazione?

Ogni contributo è importante per salvare la vita di tanti bambini malnutriti. Con 5 euro, il valore medio di un buono pasto, puoi assicurare 1 giorno di trattamento completo per curare un bambino malnutrito (latte o cibo terapeutico, medicine e vaccini).

Azione contro la Fame riceve fondi pubblici per portare avanti il suo lavoro sul campo, ma questi, oltre a essere spesso vincolati a specifici progetti, richiedono tempo per essere ottenuti e in caso di disastri umanitari si rischia di non poter agire in maniera rapida per assistere le persone colpite. I fondi privati danno quindi la possibilità ad Azione contro la Fame di avere maggiore indipendenza economica, flessibilità d’impiego, velocità decisionale e responsabilità nei confronti delle comunità toccate da disastri, conflitti e fame.